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      Energia e competitività: perché l’Italia deve cambiare il suo modello.

      I prezzi dell’elettricità in Italia non stanno aumentando per caso: sono il risultato prevedibile della
      struttura del sistema e della forte dipendenza dalle importazioni di energia.

      A oltre un mese dalla pubblicazione del “DL Bollette” e dall’inizio del conflitto in Iran, emerge con
      sempre maggiore chiarezza che misure temporanee non possono risolvere un problema strutturale: l’eccessiva dipendenza italiana dal gas naturale importato.

      Nel mercato elettrico europeo, i prezzi vengono determinati dalla cosiddetta “fonte marginale”. In pratica, è l’ultima fonte di produzione necessaria per soddisfare la domanda — cioè la più costosa — a fissare il prezzo per tutto il sistema.
      Oggi, in Italia, questo ruolo è ricoperto dal gas.

      Finché quest’ultimo continuerà a determinare il prezzo marginale, l’Italia non importerà solo
      combustibile, ma anche la sua volatilità e i rischi geopolitici ad esso associati.

      Il confronto con la Spagna chiarisce bene le implicazioni. Secondo una recente analisi di Ember (vedi grafico sotto), la Spagna ha ridotto il peso del gas nella formazione dei prezzi a circa il 15% del tempo, grazie a una rapida espansione delle rinnovabili e a un mix energetico diversificato (solare, eolico e idroelettrico).
      In Italia, invece, il gas continua a fissare il prezzo in circa l’89% delle ore.

      Section image


      L’Italia, e più in generale l’Europa, si trova ora davanti a una scelta strategica: adottare misure di
      breve periodo per alleggerire i costi legati al gas, rischiando però di consolidare nel tempo l’esposizione agli shock geopolitici, oppure accettare qualche sacrificio nel breve termine per accelerare la transizione verso un sistema energetico più sostenibile e strutturalmente resiliente.

      Tre priorità emergono con chiarezza:

      ➡️Accelerare lo sviluppo delle rinnovabili — puntando più sulla realizzazione concreta degli impianti che sulla definizione di obiettivi;

      ➡️Potenziare i sistemi di accumulo (BESS) — per permettere alle rinnovabili di sostituire il gas anche nella formazione del prezzo;

      ➡️Semplificare le autorizzazioni — eliminando i colli di bottiglia burocratici che rallentano sia le rinnovabili sia lo storage.

      È importante sottolineare chele rinnovabili, da sole, non garantiscono automaticamente prezzi più bassi. La loro natura intermittente, insieme ai vincoli del sistema, fa sì che senza sufficiente flessibilità il gas possa continuare a determinare il prezzo.

      L’ obiettivo non è semplicemente aumentare la capacità “verde”, ma cambiare il meccanismo di
      formazione dei prezzi dell’elettricità, riducendo la frequenza con cui il gas li determina.

      I Paesi che si muoveranno più rapidamente non solo decarbonizzeranno il proprio sistema energetico, ma otterranno anche costi dell’energia più bassi, maggiore autonomia strategica e rilevanti benefici economici e industriali.

      #energy#energytransition #renewables #energypolicy #economy #sustainability #energymix

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