Il costo dell’energia in Italia è una delle sfide più urgenti per famiglie, imprese e
per la competitività del Paese.
Sebbene il recente Decreto Energia (DL Bollette) introduca misure come la revisione del meccanismo ETS per contenere i prezzi dell’elettricità, molte delle azioni attuali restano soluzioni temporanee. Il nodo strutturale resta: l’eccessiva dipendenza dalle fonti fossili importate espone l’Italia a fluttuazioni di prezzo e a rischi per la sicurezza energetica.
In questo scenario, 12 aziende leader nel settore delle energie rinnovabili e dei sistemi di accumulo hanno scritto una lettera aperta al Governo, stampata nelle edizioni di oggi de Il Sole 24 Ore e del Corriere della Sera, sottolineando come rinnovabili e storage siano la vera chiave per ridurre i costi in modo duraturo, rafforzare l’indipendenza energetica e sostenere le filiere industriali nazionali ed europee.

Le principali proposte
1. Pianificazione stabile di aste FER e BESS
Un calendario pluriennale e coerente con PNIEC e PNRR è fondamentale per attrarre capitali privati e garantire prezzi competitivi per le imprese e le famiglie.
2. Sviluppo competitivo dei sistemi di accumulo
Le aste MACSE dovrebbero coprire l’intero territorio nazionale e essere realmente contendibili, aprendo spazio a nuovi operatori e assicurando neutralità tecnologica.
3. Accesso diffuso ai PPA
I contratti di lungo periodo (PPA) devono diventare accessibili anche alle PMI, supportati da strumenti come consorzi d’acquisto e mediazione del GSE, riducendo la volatilità dei prezzi e incentivando gli investimenti nelle rinnovabili.
4. Riforma mirata del meccanismo ETS
Il costo dell’ETS deve rispecchiare l’impatto emissivo reale delle forniture energetiche, evitando penalizzazioni per chi già utilizza energia pulita e stimolando ulteriormente la diffusione delle forniture rinnovabili.
Un impegno condiviso per il paese
Le aziende sottolineano che ridurre il costo dell’energia e garantire sicurezza energetica è possibile solo con regole chiare, stabili e coerenti, capaci di sostenere nuovi investimenti in rinnovabili e accumulo.
La transizione energetica non è solo una questione ambientale: è una scelta strategica, economica e geopolitica. Accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili e degli accumuli significa costruire un’Italia più forte, indipendente e competitiva, con prezzi dell’energia più sostenibili per famiglie e imprese.
